3D info e promo

29-01-2014 - Ricerca: catturare l'energia solare in maniera piĆ¹ efficiente con le celle termofotovoltaiche.

Nuovo dispositivo assorbitore-emettitore integrato studiato da otto scienziati del MIT.
Un team di otto scienziati del prestigioso istituto di ricerca ha infatti scoperto che utilizzando nanotubi di carbonio e cristalli fotonici  si riesce ad assorbire uno spettro di luce più ampio, che viene trasformato in energia elettrica dalle celle solari. In questo modo, spiegano, si combinano i vantaggi del solare fotovoltaico e del solare termico. Descritta nel magazine scientifico Nature Nanotechnology, la tecnica semplificherebbe anche lo stoccaggio di energia sotto forma di calore per un successivo utilizzo.

SPECIALE DISPOSITIVO ASSORBITORE-EMETTITORE A DUE STRATI: CELLE SOLARI PIÙ EFFICIENTI CON NANOTUBI DI CARBONIO. In grado di sfruttare oltre alla luce anche il calore, queste celle termofotovoltaiche consentono di usare anche le lunghezze d'onda dello spettro solare che, diversamente, andrebbero sprecate. Vero e proprio perno di tutto il lavoro di ricerca - spiegano gli scienziati americani - è lo speciale materiale assorbitore-emettitore che viene scaldato, costituito da un doppio strato di materiali ottenuti grazie alle tecnologie che includono nanotubi di carbonio e cristalli fotonici.

PER SUPERARE LA BANDA PROIBITA DEL SILICIO. Per superare il limite delle tradizionali celle solari - che convertono l’energia dei fotoni in elettricità quando viene superata la banda proibita del silicio, ma solo per alcune lunghezze d’onda della luce – il materiale messo a punto dalla squadra di ricercatori si riscalda per effetto dei raggi solari, emettendo una luce con una determinata lunghezza d’onda tale da superare la banda proibita del silicio.

VALORI DI EFFICIENZA SUFFICIENTI PER UN PRODOTTO COMMERCIALE. Un dispositivo fotovoltaico basato sul silicio non può avere un’efficienza di conversione dell’energia superiore al 33,7%, ma il sistema termofotovoltaico messo a punto dal MIT potrebbe raggiungere una percentuale maggiore dell’80%.
Detto questo, bisogna sottolineare che – ad oggi - è stata ottenuta un’efficienza del 3,2% con la possibilità di arrivare fino al 20% nei prossimi mesi. “Un valore – commentano gli scienziati - sufficiente per un prodotto commerciale”.